Viene fuori che Mikahil Kasyanov, candidato dell’opposizione nelle presidenziali della Federazione Russa del 2 marzo prossimo, è finito sotto inchiesta. Si ipotizzano irregolarità, secondo le accuse, nella presentazione della propria candidatura. Per essere ammesso alla consultazione di marzo il filo-occidentale Kasyanov, 51 anni, come riferiscono varie agenzie, ha allegato due milioni di firme: tra queste, dodicimila sarebbero false. Strada spianata per il partito del democraticissimo Putin.