video post


Il regista di Ballo a tre passi, Salvatore Mereu, convince la sezione Panorama del 58° Festival di Berlino: Sonetàula è una «storia di formazione in una Sardegna arcaica e dimenticata, per cui è tornato ad affidarsi a dialetto e attori non protagonisti. Scelta coraggiosa, che il cartellone ha però subito ripagato, offrendo una prestigiosa vetrina al film, che la Lucky Red porterà in sala dal prossimo 7 marzo» ha scritto Silvia Marchetti.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Fiori. Ambientato nell’entroterra di Nuoro del 1938, dove un tredicenne attraversa una Sardegna arcaica ed è affidato alle cure del nonno, il racconto di Mereu si avvale del lavoro di attori non protagonisti, che recitano in sardo affidando la traduzione italiana ai sottotitoli.

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca

Musica di Pietro Iannuzzi, Iroi

Soggetto di Tamara De Valerio e Paola Luciani 

Animazione e regia di Paola Luciani

Next Page »